Psicocinetica o Psicodinamica
Psicocinetica: “gli occhi vedono, il cervello codifica, il corpo si muove”
La Psicocinetica o Psicodinamica è la scienza che studia i rapporti tra i fatti psichici e lo spazio; in termini più semplici, la Psicocinetica studia ciò che mette in contatto un ragionamento (psico) e un movimento (cinesi).
Gli SdC sono sport di situazione, dove nulla è stabilito, infatti la sua caratteristica principale è l’imprevedibilità. In ogni istante si presentano nuove situazioni e circostanze con le quali l’atleta si deve rapportare e dare una risposta immediata; – basta un attimo di esitazione o una piccola disattenzione per cambiare l’esito della performance.
Oltre alla tecnica di base, la tattica e la preparazione fisica, si dovrà dunque sviluppare in modo sinergico la “preparazione mentale” dell’atleta, che si compone di memoria, percezione, e capacità di concentrazione e di analisi della situazione.
Le esercitazioni – Psicocinetiche vanno quindi a stimolare la capacità di acquisizione e lettura delle situazioni, la capacità di saper indirizzare l’attenzione su ciò che è veramente rilevante e la capacità di anticipazione, cioè la capacità di trovare soluzioni il prima possibile.
Queste capacità sono delle vere e proprie qualità che un atleta possiede nel proprio DNA, ma che comunque possono migliorare, quindi devono essere allenate e stimolate contemporaneamente con la tecnica, la tattica e la preparazione fisica.
Quando si imposta un allenamento psicocinetico si devono ideare esercitazioni che ricreino situazioni più verosimili alla gara, partendo però da esercitazioni a carattere generale per poi andare nello specifico, ma che obblighino l’atleta a ragionare per rispondere in maniera corretta. –
Con l’allenamento, l’atleta acquisirà una certa esperienza che verrà poi rieseguita automaticamente durante la gara.
La velocità dello sport è spinta sempre più verso accelerazioni di gioco che fino a pochi anni fa non si pensa nemmeno si potesse arrivare.
L’evoluzione delle metodologie di allenamento e il miglioramento delle capacità fisiche degli atleti hanno spinto lo sport a ritmi vertiginosi obbligando così i tecnici ad elaborare programmi di allenamento sempre più specifici non solo per i vari distretti muscolari maggiormente interessati, non solo con esercitazioni tecniche sul campo;
ma anche con il miglioramento di alcune capacità motorie e percettive che fino ad ora erano state lasciate da parte.
Queste esercitazioni permettono di far interagire e migliorare:
- ABILITÀ VISIVE
- EQUILIBRIO
- SISTEMA VESTIBOLO-OCULARE
- SENSO CINESTESICO
- ABILITÀ MOTORIE-COORDINATIVE
- UDITO
- ABILITÀ COGNITIVE